C'è un modo di vedere le Grotte di Castellana che non ha niente a che fare con la visita guidata: aspettare la sera, scendere nella Grave e trovarla trasformata in un teatro.
Che cos'è
Hell in the Cave è uno spettacolo multimediale ispirato all'Inferno della Divina Commedia di Dante Alighieri. La scena è la Grave, la caverna d'accesso al complesso carsico e il più grande ambiente sotterraneo visitabile del sistema.
La regia è di Enrico Romita, la drammaturgia di Giusy Frallonardo. Lo spettacolo unisce danza, coreografie aeree, voci, musica e immagini proiettate sulle pareti di roccia, usando l'intero volume della caverna come spazio scenico.
Come funziona, in pratica
Il pubblico scende nella Grave e si dispone attorno allo spazio scenico. Gli interpreti — dannati e demoni — si muovono sul fondo della caverna e, appesi a corde e tessuti, lungo le pareti. Le luci scolpiscono i volti; le proiezioni riscrivono la roccia.
I canti scelti sono fra i più noti del poema, con la presenza di figure come Minosse, Pier delle Vigne, Ciacco, Paolo e Francesca, il conte Ugolino, Brunetto Latini, Ulisse, Lucifero e Beatrice. Non serve conoscere Dante a memoria: funziona anche come esperienza puramente visiva e sonora.
Quando va in scena
Lo spettacolo ha una programmazione stagionale, con repliche distribuite soprattutto nei mesi estivi e in autunno. Il calendario cambia ogni anno, e non è raro che vengano aggiunte date.
Per questo la regola è una sola: verificare il calendario aggiornato e acquistare i biglietti sui canali ufficiali dello spettacolo e del complesso delle grotte, con un certo anticipo. I posti sono limitati dalla capienza della caverna.
Cosa mettersi
Valgono le stesse regole della visita alle grotte, anzi di più: sottoterra la temperatura resta costante intorno ai 18 gradi e l'umidità è molto alta, e durante lo spettacolo si sta fermi. Una felpa o una giacca leggera sono necessarie anche in agosto.
Scarpe chiuse, sempre: la discesa e la risalita si fanno a piedi sullo stesso percorso della visita diurna.
Vale la doppia visita?
Se avete tempo, sì. Vedere la Grave di giorno, con la colonna di luce che scende dall'alto, e poi rivederla di sera trasformata in teatro sono due esperienze che si commentano a vicenda. È anche il modo più semplice per capire quanto sia grande davvero quella caverna.
Per chi dorme da noi, la logistica è banale: le grotte sono nello stesso comune, a pochi minuti di auto. Si torna a dormire senza dover guidare a lungo di notte.
Chi incontrerete
I canti messi in scena sono fra i più noti del poema, e le figure che attraversano lo spettacolo sono quelle che quasi tutti hanno incrociato almeno una volta sui banchi di scuola: Minosse, Ciacco, Pier delle Vigne, Paolo e Francesca, il conte Ugolino, Brunetto Latini, Ulisse, e naturalmente Lucifero e Beatrice.
Detto questo, non serve aver ripassato la Commedia per seguirlo. Lo spettacolo lavora molto sul piano visivo e sonoro, e funziona anche per chi di Dante ricorda poco: la caverna, i corpi appesi alla roccia e le proiezioni fanno la maggior parte del lavoro.
Con i ragazzi
È uno di quei casi in cui uno spettacolo colpisce più i quattordicenni che gli adulti. Chi sta studiando l'Inferno a scuola vede in scena esattamente quello che ha sul libro, e l'effetto è quello che nessuna lettura in classe riesce a ottenere.
Per i bambini piccoli il discorso è diverso: ci sono buio, altezze, fuoco scenico e volumi sonori importanti, e la discesa a piedi nella caverna non è banale. Valutate in base al carattere di vostro figlio, non solo in base all'età.
Dormire in campagna, a due passi dalle grotte
Il B&B L'Isola Felice è a Castellana Grotte, fra i trulli e gli ulivi: un trullo in pietra, un appartamento con cucina e camere con bagno privato, con piscina all'aperto e colazione inclusa.